Profilo Aziendale

Par di vederlo quel giovane toscano, immigrato a Genova da Pistoia, mentre si aggira in città con il suo carretto straripante “cancelleria”.
E’ il 1919 la vita è dura nel primo dopoguerra: la disoccupazione, la fame sono all’ordine del giorno ma questo giovane sposa una bella pegliese, Chiara, e con lei cerca di dare una svolta alla propria vita.
Lavoro, lavoro e ancora lavoro in condizioni avverse e difficili ma i due sposi vanno avanti fino a stabilizzare la propria attività nel centro storico, alle spalle di Caricamento, autentico fulcro delle attività commerciali genovesi.

Quando nel 1931 Ugo Tesi muore a soli quarantasei anni, la giovane vedova non si arrende, “si rimbocca le maniche” (traendo direttamente dalla mitologia famigliare) e se ne torna in giro con le sue valige a vendere nei piccoli negozi di cartoleria e molto altro.
Del resto la sua è una scelta obbligata: ha due figli ancora piccoli Luigi (detto Gigi) e Matilde e ora deve pensare lei a mantenerli.

Dopo gli anni durissimi della guerra un raggio di speranza. Già nel ’44 si sposano Matilde e Italo Torselli, un dipendente della ditta dal ’29 ragazzetto di dodici anni, un personaggio che sembra tratto dalla miglior tradizione americana dell’uomo che si è fatto da sé. Svolta decisiva la sua compartecipazione all’impresa insieme al cognato Gigi Tesi cui lo lega un sodalizio forte e mai discusso.
Quando nel ’49 anche Chiara muore giovane i due restano alla testa della ditta, solidamente impiantata in via S. Luca 4. I carichi sono portati avanti e indietro da Caricamento a forza di braccia, allora era normale, al massimo i carretti, poca differenza con la città medioevale.
Ancora un periodo duro il secondo dopoguerra, ma la ditta si destreggia bene e le due famiglie mettono al mondo in poco più di un decennio ben sette figli.
Sono i tempi della Vanoni e del dazio, qualche volta la millecento, rigorosamente Fiat, si riempie di cartelle e astucci nel bagagliaio e di bambini sui sedili per una gita ad Arenzano...

Ma già si profilano gli anni del boom economico, finalmente un respiro di sollievo anzi di gonfie vele. I tempi mutano rapidamente, i dipendenti aumentano, l’area di influenza si amplia il vecchio “magazzino” con “scagno” non basta più. Il trasloco di quella immensa mole di carta, penne, cartelle, astucci ecc. ecc. impresa decisamente improba, sembra impossibile eppure si compie nel 1967.

Via Macaggi con parcheggio, colta ancora una volta la necessità di cambiare l’organizzazione del lavoro si adegua, montacarichi e qualche anno dopo i primi computer da archeologia industriale.
Nel corso degli anni settanta ecco farsi avanti via via la terza generazione, alcuni entrano ed escono, Ugo Torselli resta, con il tempo, amministratore unico. La ditta continua a crescere e si conquista la fiducia delle Cartiere Miliani di Fabriano di cui diventa esclusiva rappresentante.

Genova stretta tra mare e colline è sempre più assediata dal traffico, dal casello autostradale al centro è una via crucis per i Tir e allora è l’azienda che ancora una volta si sposta, questa volta a Struppa, mentre la vecchia sede diventa un moderno cash and carry a disposizione sia di negozianti che di uffici e professionisti.
L’area di influenza si estende al Piemonte e alla Toscana e l’azienda è partecipe o protagonista di alcune iniziative rilevanti nel panorama del commercio nazionale quali la Federazione Grossisti Carta e Cancelleria con l'assunzione della responsabilità di rappresentare i grossisti italiani a livello della Federazione Europea, negli anni dal 1984 al 1992 la società Celdis (per la costruzione di un centro commerciale) e la partecipazione a vari Consorzi di acquisto.
Nel 1995 l'azienda entra nel gruppo POOL OVER, un respiro nazionale alla sua dimensione, ed insieme sono cresciuti di anno in anno fino ad oggi.

Al giro di boa del secolo ecco farsi avanti la quarta generazione nella persona di Edoardo Lunardi, genero di Ugo Torselli che imprime un’accelerazione a due eventi di ristrutturazione aziendale: nel 2002 l’incorporazione della Società Supercarta con l’abbandono della sede di via Macaggi, nel 2006 la fusione con la società Bottega della Carta di Fabio Camagna che aveva prima sede a Genova - Bolzaneto.
Queste le forze che stanno affrontando le nuove sfide del mercato: da una parte affondando le radici nella propria storia, dall’altra cercando di adattarsi alle mutate esigenze commerciali con capacità di innovazione e voglia di continuare a crescere.